DESIGN (?)

Design : ‹diàin› s. ingl. [propr. «disegno, progetto», dal fr. dessein, che a sua volta è dall’ital. disegno] (pl. designsdiàin›), usato in ital. al masch. – Nella produzione industriale, progettazione (detta più precisamente industrial design) che mira a conciliare i requisiti tecnici, funzionali ed economici degli oggetti prodotti in serie, così che la forma che ne risulta è la sintesi di tale attività progettuale. (Vocabolario Treccani. Milano. Treccani.it).

Questa è una delle tante definizioni di Design che si trovano in rete, ma per me è anche anche altro. E’ molto di più.

Comunemente, quando si parla di design, si intendono prodotti di qualità dalla particolare valenza estetica, facendo l’errore di restringere così il campo solo ad una categoria di prodotti definiti “firmati” (prodotti da grandi marchi come Cassina, Vitra, Kartell e via dicendo), allontanandosi così dal significato originario del termine.

Ero ancora alla facoltà di Architettura quando iniziai a conoscere il Bauhaus e non nascondo la grande curiosità che suscitò in noi studenti, abituati a vedere sino ad allora cattedrali e musei, per la prima volta vennero separate le arti applicate dalle belle arti, ma, ancora più importante, rese il design alla portata di tutti. Vennero introdotti nel panorama del design nuovi materiali ( quali ad esempio il tubolare d’acciaio) e con l’avvento della produzione industriali gli oggetti iniziarono ad essere realizzati in serie, abbattendo così notevolmente i costi di produzione.

Come non menzionare le icone ormai divenute imprescindibili della storia del design?

La poltrona Barcelona di Mies van der Rohe;

La sedia Wassily di Marcel Breuer;

La chaise longue LC4 di Charles- Edouard Jeanneret, meglio noto come Le Corbusier;

La LC4 non è una semplice chaise longue, ma è LA Chaise Longue, è la perfetta sintesi dei principi di funzionalità, tecnica ed estetica: realizzata in ferro e tubolare d’acciaio, rivestita in pelle, è stata studiata in modo tale che si possano assumere tutte le posizioni, da quella seduta  a quella sdraiata, cambiando i punti d’appoggio sui supporti, è un chiaro esempio di come forma e funzione siano indissolubilmente legati.

Dal mio approccio al Bauhaus sono passati (purtroppo per me) un pò di anni ormai, nel frattempo la mia esperienza nel campo mi ha portato a capire che il “Design” non può essere ridotto ad una definizione ben precisa, ma come diceva il grande Charles Heames “riconoscere il bisogno è la condizione primaria del Design”.